Monza Resegone 2026

Sabato 20 giugno giornata da ricordare per l’Atletica Lambro.
Per la prima volta si sono presentate alla partenza della Monza Resegone ben 3 nostre squadre ma la cosa più bella è stata che nonostante le avversità climatiche tutte e 3 sono arrivate in capanna entro i tempi limite.
Ma come sempre leggete la nostra AL NEWS A 26-24.
Ora prima di lasciarvi ad una galleria di foto e video i commenti di alcuni dei partecipanti:
Marco Simonelli
Ciao a tutti,
non sto a raccontare della gara, spero che lo faccia qualche debuttante, io sono di parte e vi ho anche stancato abbastanza……..Dalle righe della AL news però volevo solo dire “Grazie” alla mia squadra in primis, Ludovico una garanzia di impegno e simpatia e Andrea Pistoni al debutto ma che si è dimostrato una roccia, ha affrontato il prat di ratt in notturna senza averlo mai visto con sicurezza e vero spirito di squadra. Sorridente sempre o quasi anche nei momenti bui. Grazie poi agli altri 2 team AL, a tutti quelli di voi che hanno tifato per noi, al pres sempre presente, al ns coach Diego che ci consiglia e sostiene sempre. Grazie alla mia famiglia che sopporta gare e allenamenti ma che poi alla fine è orgogliosa di me (spero)!. Per ultimi voglio ringraziare Kanako e Davide che ancora una volta ci hanno supportato nel cambio scarpe e nel ritorno ma soprattutto col loro tifo e la loro amicizia. Quest’anno non abbiamo neanche dovuto chiedere, si sono buttati subito nell’avventura dedicandoci tutta la nottata. GRAZIE! Marco
Ludovico Rambelli
Si sa, certe gare hanno un fascino unico:
“Quater amis, per lùs la luna e i stell
I pass che canten sull’asfalt de nott
Rivà tra I primm saress forse tropp bell
Rivà comunque anche coi gamb rott.”
In questa quartina rileggo tutto ciò che ho vissuto la notte fra Sabato e Domenica alla Monza Resegone, l’unica differenza è che gli amici che mi accompagnavano erano otto, anzi undici contando una guida arrivata dalla vicina Valmadrera e un duo italogiapponese specializzato nell’assistenza dei pellegrini ad Erve.
Nonostante il clima torrido, i tratti al buio pesto, le cadute, i crampi, i mal di stomaco e il durissimo Prà di Ratt ce l’abbiamo fatta!
Tre squadre AL su tre arrivate in capanna, nove amis coi gamb rott, certo, ma con un sorriso talmente bello da cancellare ogni traccia della fatica.
Andrea Pistoni
“Un’esperienza unica” – Monza Resegone 2026
“Andre, quest’anno facciamo la Monza Resegone, tranquillo, ti ho già iscritto io”.
Così è iniziato tutto, da un messaggio di Marco, e sebbene non avessi ben chiaro che cosa mi aspettasse, sapevo che avrei corso con Marco e Ludo e questo era un sollievo, dato che eravamo (e siamo) abituati ad uscire sempre insieme e calibrati sulla stessa “frequenza”.
Appena prima dell’inizio della gara veniamo chiamati per essere presentati, come è prassi fare, su un palchetto che è anche il “Via” della corsa: “3..2..1..Vai ragazzi! Buona gamba!”.
A Monza il tifo e la partecipazione del pubblico erano talmente forti che mi sembrava di volare, quasi quasi non percepivo neppure quei terribili e soffocanti 32° che ci avrebbero accompagnato per buona parte del percorso.
Arrivati a Villasanta, abbiamo trovato ad attenderci il nostro Presidente, Fabio Maderna, che con il suo “Dai raga! Alé Alé”, ci dava la carica per i successivi chilometri.
Buona parte del percorso l’abbiamo compiuto al buio, di notte, lungo il ciglio della strada, con le ombre degli alberi in contrasto con il cielo stellato.
Dalle macchine che ci sorpassavano sentivamo tante voci che ci incoraggiavano gridando: “Forza Ludo…dai Andrea…alé Marco” e questo mi dava la misura della grande partecipazione del pubblico, che non avrei mai pensato sarebbe stata così calorosa! Il caldo però non accennava a diminuire.
Per fortuna, ai ristori, posti ogni 5 km, non mancavano mai acqua, sali e zuccheri, ogni volta era l’occasione per fermarci, ritemprare il corpo e ripartire con maggiore grinta.
Il percorso si presentava in leggera salita fino a Merate, a cui sapevamo sarebbe seguita una discesa, ma eravamo consapevoli del fatto che la Capanna fosse ancora distante.
Ad Erve ci aspettavano Kanako e Davide, due angeli dell’Atletica Lambro, che si erano resi disponibili per darci assistenza, consegnandoci le scarpe da trail, liquidi ed il necessario per superare il muro finale.
Dopo esserci addentrati fra le salite di Erve ed aver superato il castello dell’Innominato, arrivavamo finalmente all’attacco del Prà di Rat.
Il caldo purtroppo non dava ancora tregua, la stanchezza si faceva sentire e alcuni passaggi richiedevano l’uso delle mani per arrampicarsi sulle rocce.
La domanda che riecheggiava più frequentemente tra i partecipanti era quanto mancasse alla Capanna.
Alle 03:40 circa abbiamo iniziato a vedere delle luci sempre più intense di fronte a noi, e una voce proveniente da un faro abbagliante gridava: “Ragazzi spegnete le frontali se volete la foto! E’ finita!”.
Così le nostre mani si stringevano le une alle altre per percorrere gli ultimi metri che ci separavano dall’arrivo, dove finalmente tutta la tensione e la fatica si scioglievano in un abbraccio pieno di gratitudine e affetto sincero.
È stata un’esperienza unica ,certo, ma conoscendoci…la ripeteremo!
Andrea
Decio Gasparetto
Fino a un mese fa non era nemmeno nei miei programmi correre la Mo-Re, poi il messaggio inaspettato di Beppe mi ha portato a subentrare all’ultimo. Venivo dalle gare sul miglio e, nei pochi weekend a disposizione, ho cercato di adattare la preparazione 😱.
Con i grandissimi Enio e Roberto l’abbiamo portata a termine nonostante qualche intoppo, in una giornata resa ancora più dura dal caldo estremo, completando così la tripletta dell’AL.
Soddisfazione inaspettata (prima o poi dovevo farla…😉).
Roberto Pellegrino
“… ma perché lo facciamo!!”Questa è stata la frase che ci siamo scambiati stanotte all’arrivo in capanna. Distrutti, finiti, feriti, e privati di tutte le energie, ma la determinazione e lo spirito di squadra quelle non c’è le toglie nessuno. Grandi a tutti noi guerrieri che non abbiamo mai mollato e siamo andati su anche quest’anno a ricordarglielo al RESEGONE!!!
Andrea Cavalli
Dopo anni di “sentito dire” e una piccola apparizione alla prima staffetta del 2024 ho deciso di provare l’ebrezza di questa gara storica.
La gara è stata molto più dura di quello che pensavo, forse per l’eccessivo caldo che ci ha accompagnato da Monza fino alla capanna. A 1000 metri di altezza alle 3.00 di notte si stava in maglietta a maniche corte!!!!!! O forse perché a noi gente di pianura manca l’allenamento a salire dopo aver fatto 30 e passa chilometri.
Ma come sempre bisogna fare raccogliamo le cose positive.
Adrenalina a Monza alla partenza.
Spirito di squadra (Tom ci ha aspettato per tutta la gara e Cocca è stata una preziosa “spalla” che ci ha accompagnato fino ad Erve)
Soddisfazione per avercela fatta nonostante tutto.
E grande gioia ed orgoglio per perché non era mai successo che tre squadre dell’Atletica Lambro partecipassero ma cosa più grande la portassero a termine.
Piccolo reminder per chi vorrà cimentarsi nei prossimi anni: ricordatevi che poi dopo 41 km, quando sta per sorgere il sole dovete farne 5 a scendere!!!!






























